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Preghiera a Santa Rita da Cascia

MEMORIA DEL DONO DELLA SPINA DI GESU’ CROCIFISSO A SANTA RITA
– INTRODUZIONE –

In questa notte del sabato, vegliamo in preghiera per celebrare il Signore, morto e risorto, facendo memoria del dono della spina concesso a Santa Rita da Gesù Crocifisso in questo monastero agostiniano.

Davvero Rita è la donna forte e la vergine saggia che in tutti gli stati della vita indica quale sia la via autentica alla santità come sequela fedele di Cristo fino alla morte.
Segregata dal mondo ed intimamente associata al Cristo sofferente, Rita ha fatto rifluire nella Comunità dei fratelli il frutto della sua profonda unione al Cristo morto e risorto

(Giov.PaoloII). 

Ripercorriamo con fede questo itinerario di santità per vivere con gioia cristiana il giorno del Signore, la Domenica. Configurata perfettamente a Cristo Signore, Santa Rita ci conduca per mano perché ogni pellegrino ritrovi la forza spirituale di continuare a sperare e a vincere ogni genere di male operando il bene.


Veni, Creator Spiritus Hostem repellas longius,
mentes tuorum visita pacemque dones protinus,
Imple superna gratia ductore sic te praevio,
quae tu creasti pectora. vitemus omne noxium.

Qui diceris Paraclitus, Per te sciamus da Patrem,
donum Dei Altissimi, noscamus atque Filium,
fons vivus, ignis, caritas, teque utriusque Spiritum
et spiritalis unctio. credamus omni tempore.


Tu septiformis munere, Deo Patri sit gloria
digitus paternae dexterae; et Filio, qui a mortuis
tu rite promissum Patris, surrexit, ac Paraclito,
sermone ditans guttura. in saeculorum saecula.

Accende lumen sensibus, Amen.
infunde amorem cordibus,
infirma nostri corporis,
virtute firmans perpeti.



Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Il Signore sia con voi. R/ E con il tuo Spirito


Preghiamo:
Concedici, Signore, di rivivere il mistero della tua
Passione, Morte e Risurrezione contemplandolo nella eroica
testimonianza di fede e di carità di Santa Rita per raggiungere la
stessa gloria di santità.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Canto:
A Dio pietoso e provvido, si volgono i credenti
E Santa Rita implorino con suppliche ferventi.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI, TI ACCLAMA QUESTO POPOLO
GLORIA DI CRISTO FULGIDA, RITA PIETOSA E PROVVIDA.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

1 sosta: Il Mistero della Croce
La parola della Croce è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. E mentre i giudei chiedono miracoli e i greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo Crocifisso, potenza di Dio e sapienza di Dio.(1Cor.1)

Perché Rita è santa? Non tanto per la fama dei prodigi quanto per la stupefacente normalità dell’esistenza quotidiana, da lei vissuta prima come sposa e madre, poi come vedova ed infine come monaca agostiniana. Uniformata al Crocefisso, realizzò quelle parole di sant’Agostino: Se vuoi raggiungere la perfezione di Cristo, non puoi disprezzare le sue umiliazioni” (Serm.160).
Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
Tu, sposa, madre e vedova, tu donna del perdono
Concedi aiuto e grazie a chi è nell’abbandono.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

2 sosta: Il Corpo di Santa Rita custodito nel santuario

Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che voi avete da Dio, e che non appartenete più a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo. Glorificate dunque Dio nel vostro corpo! (1Cor.6)

La pace che tu godi, o Santa Rita, accanto a Dio, è quella vera e profonda che il mondo non conosce e non può capire. Cristo morente la lasciò come dono ai suoi discepoli e Rita la sentì profondamente nell’anima e continua a comunicarla ai suoi devoti, intercedendo per loro presso il Signore a cui tutta si diede.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
In malattie incurabili, nei drammi della vita,
ottenga pace intrepida chi invoca Santa Rita.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

3 sosta: L’ingresso di Rita nel Monastero agostiniano

In verità vi dico: Io sono la porta per le pecore! Chi entra attraverso di me sarà salvo. Potrà entrare e uscire e trovare cibo. Il ladro viene soltanto per rubare, uccidere e trovare cibo.
Io invece sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. (Gv.10)

Rita, particolarmente sensibile all’azione della Grazia, volle consacrarsi totalmente ed esclusivamente a Dio, amato e cercato come unico tesoro.

Ne aveva uno splendido esempio nel suo padre spirituale, Sant’Agostino, del quale avrà tante volte ripetuto quelle splendide parole di amore:
Ormai te solo amo, te solo seguo, te solo cerco, a te solo sono disposto a servire perché tu solo eserciti su di me il tuo dominio con giustizia:
a te solo voglio essere soggetto! (Solil.1)

Entrando in questo Monastero, Rita non ebbe altro tesoro che Gesù Cristo a cui tutta si diede.
Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi! 

Canto:
Sia lode al Padre e al Figlio ed al Divino Amore:
gioia e speranza splendano nell’ora del dolore
.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

4 sosta: Il Pozzo del chiostro del Monastero
Rispose Gesù alla donna di Samaria: Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna. (Gv.4)

Non per prezzo mondano né per mercede. Queste parole dell’epitaffio antico, ci fanno comprendere un aspetto dell’amore che si rispecchiava nel cuore di Santa Rita: la gratuità! Sant’Agostino affermava che ciò che non si ama per se stesso, in effetti non si ama (Solil.1). Se infatti diciamo di amare Dio, il nostro amore non sarà vero se è interessato. Amare Dio gratuitamente vuol dire non desiderare da Dio se non Dio stesso e solo lui. Solo lui è la nostra sorgente di acqua viva. Dal suo costato trafitto sulla Croce uscì sangue e acqua, simbolo dei Sacramenti pasquali che ci comunicano la vita eterna.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
A Dio pietoso e provvido, si volgono i credenti
E Santa Rita implorino con suppliche ferventi.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

5 sosta: La Vite prodigiosa, frutto dell’ubbidienza di Rita
Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto lo pota perché porti più frutto. Rimanete in me e io in voi.

Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto. (Gv.15)

Avvinta alla croce del suo Signore crocifisso, come il tralcio alla vite, Rita imparò la grande lezione dell’amore che ci trasmette come prezioso messaggio col silenzio eloquente dell’esempio.

Abbracciata alla Croce, Santa Rita sposa, madre, vedova e religiosa, ci illumina ad accogliere il mistero dell’uomo Crocifisso e Risorto che è l’unico mistero che deve imparare a conoscere e ad amare chi vuole essere un vero cristiano.
Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
Tu, sposa, madre e vedova, tu donna del perdono
Concedi aiuto e grazie a chi è nell’abbandono.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

6 sosta: Il Coro monastico dove Rita pregava con le sue consorelle
Il re Salomone così pregò: Volgiti, Signore, alla preghiera del tuo servo. Ma è proprio vero che Dio abita con gli uomini sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che ti ho costruita! Ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo innalza a te. Siano i tuoi occhi aperti verso questa casa, giorno e notte, verso il luogo dove hai promesso di riporre il tuo nome. (2Cron.6)

Non mi muove, mio Dio, per amarti la promessa del paradiso che mi tieni preparato né mi muove l’inferno tanto temuto. Mi muovi tu, Signore! Mi spinge a lodarti e ad amarti il vederti inchiodato sulla croce e offeso da tutti. Mi muove il vedere il tuo corpo tanto ferito, mi muovono gli oltraggi e la tua morte. Mi muove infine la
tua Risurrezione, segno luminoso del tuo immenso amore e della tua vittoria sul peccato e su ogni male. Come Santa Rita fu unita continuamente a Te nella preghiera, così aiutami a vincere ogni difficoltà donandomi il desiderio di cercarti e di invocarti ogni giorno.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
In malattie incurabili, nei drammi della vita,
ottenga pace intrepida chi invoca Santa Rita.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

7 sosta: Le Api murarie che si appoggiarono sulle labbra di Rita
Quanto amo la tua legge, o Signore; tutto il giorno la vado meditando. La tua parola mi rende più saggio dei miei nemici perché mi accompagna sempre. Tengo lontano i miei passi da ogni via di male per custodire la tua Parola. Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: più del miele per la mia bocca. Ricevo intelligenza dai tuoi precetti per questo non seguo la via della menzogna. (Salmo 118) 

Le tue parole, o Rita, che riportarono il cuore del tuo sposo all’amore di Dio e della famiglia, dovevano essere dolcissime e persuasive. Le stesse parole di affetto e di trepidazione saranno risuonate dolcissime per i cuori induriti dal desiderio della violenza e della vendetta. Le tue parole erano il riflesso purissimo del tuo amore verso Gesù tanto che riportarono pace e consolazione nel cuore di tutti. Concedi che le nostre parole siano sempre come miele dolcissimo sulle nostre labbra per non fare mai del male a nessuno.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
Sia lode al Padre e al Figlio ed al Divino Amore:
gioia e speranza splendano nell’ora del dolore.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

8 sosta: La vita agostiniana di Rita nel Monastero
Comportatevi da cittadini degni del Vangelo perché a voi è stata concessa la grazia non solo di credere in Cristo, ma anche di soffrire per lui, sostenendo la stessa lotta che mi avete veduto sostenere per il vangelo e che ora sentite dire che ancora sostengo. (Fil.1)

L’umile esistenza di Rita che in questo monastero trascorse circa quarant’anni, fu del pari sconosciuta agli occhi del mondo ed aperta solo all’intimità con Dio. Furono anni di assidua contemplazione del mistero d’amore di Dio, anni di penitenze e di preghiere che culminarono in quella piaga che le si stampò dolorosa sulla fronte. Il segno della spina, al di là della sofferenza fisica che le procurava, fu come il sigillo delle sue pene interiori ma soprattutto la prova della sua diretta partecipazione alla Passione di Cristo, centrata in uno dei momenti più drammatici: quello della coronazione di spine nel pretorio di Pilato. Impariamo da Santa Rita ad unire i nostri sacrifici a quello infinitamente grande di Gesù Cristo per risorgere a nuova vita.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
A Dio pietoso e provvido, si volgono i credenti
E Santa Rita implorino con suppliche ferventi.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI…

9 sosta: L’Eremo della Passione e della Spina gloriosa
Abbiate in voi stessi gli stessi sentimenti che furono in Gesù Cristo il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini. Apparso in forma umana umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di Croce. Per questo Dio lo ha esaltato e gli ha dato un nome che è al di sopra di ogni altro nome perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre. (Fil.2)

Ripensando a quel luogo dove, davanti al Crocefisso, ricevesti il dono mistico della Spina, siamo certi, o Santa Rita, che quello è il luogo del tuo sacrificio più grande e della tua identificazione con Gesù Redentore. In quel luogo, ti sei conformata perfettamente al tuo Sposo divino e in lui e con lui sei diventata partecipe della sua stessa missione salvifica in favore dei peccatori. Quella spina insanguinata che ferì per sempre la tua fronte è diventata sorgente di speranza per chi ti invoca e certezza di vita eterna. Donaci, o Rita, in questo momento in cui celebriamo la spina gloriosa, di essere veri discepoli del Signore Crocifisso e testimoni coraggiosi della Risurrezione.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
Tu, sposa, madre e vedova, tu donna del perdono
Concedi aiuto e grazie a chi è nell’abbandono.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

10 sosta: L’umile Celletta di Santa Rita
Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti!
L’anima mia languisce e brama gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia anima esultano nel Dio vivente. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio. Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove; stare nella casa del mio Dio è meglio che abitare nelle case degli empi. (Salmo 84)

Nella sua angusta cameretta, l’ultima del Monastero, Rita espresse la sua vita con umiltà e semplicità. In quella celletta, che era il suo paradiso nascosto, Rita chiuse gli occhi sulla mondana e triste foce in quel lontano 22 maggio 1447, per riaprirli nella visione beatifica di Dio. Il Cristo del Sabato Santo, dipinto sulla cassa solenne che accolse il corpo incorrotto della Santa, è raffigurato sofferente ma vittorioso.

Vittima e Vincitore. Infatti il Signore Gesù è vivo e trionfante perché ha scelto di morire quale vittima per tutti noi. Anche noi siamo vittoriosi quando accettiamo di morire al nostro egoismo per far trionfare intorno a noi solo l’amore.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
In malattie incurabili, nei drammi della vita,
ottenga pace intrepida chi invoca Santa Rita.
 

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

11 sosta: Il Roseto che fiorì in pieno inverno
Ascoltatemi, figli santi, e crescete come una pianta di rose lungo un torrente. Come incenso spandete un buon profumo, fate fiorire fiori come il giglio, spargete profumo e intonate un canto di lode e benedite il Signore per tutte le sue opere. Magnificate il suo nome, proclamate le sue lodi con i vostri canti e le vostre cetre perché le sue vie sono diritte per i giusti ma per gli empi sono piene di inciampi. (Sirac.39)

Le rose sbocciate in pieno inverno uniscono col loro profumo e la loro bellezza le due vocazioni di Rita: quella matrimoniale espressa a Roccaporena e quella monastica espressa a Cascia. La rosa sbocciò nel paese nativo quasi a significare un percorso di fede durato settant’anni e che, nonostante tante spine e molte difficoltà, fu sempre illuminato dalla presenza misteriosa dell’amore di Dio e dell’amore verso tutti.

Tu, o Rita, in ogni evento hai saputo diffondere intorno a te il buon profumo di Cristo che emanava dalla tua umanità crocifissa. Lo spirito di pace e di perdono, la misericordia verso i nemici, l’accettazione serena di ogni sacrificio, erano i frutti più belli della tua santità che proponi oggi anche a noi, tuoi devoti.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
Sia lode al Padre e al Figlio ed al Divino Amore:
gioia e speranza splendano nell’ora del dolore.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

12 sosta: Il Pellegrinaggio a Cascia dei devoti di Santa Rita
Voi sarete santi perché io sono santo! E se pregando chiamate Padre colui che senza riguardi personali giudica ciascuno secondo le sue opere, comportatevi con timore nel tempo del vostro pellegrinaggio. Voi sapete che siete stati liberati con il sangue prezioso di Cristo, come di agnello senza difetti e senza macchia. E voi ora, per opera sua, credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria. Così la vostra fede e la vostra speranza sono fisse in Dio. (1Piet.1)

O Rita, splendida gemma di questa terra e gloria dell’Ordine Agostiniano, guarda con amore i tuoi
devoti che pellegrini, da ogni parte del mondo, salgono a Cascia per onorarti e imitarti.

Ispirandosi alla tua dolce e dolente figura, ognuno nello stato di vita che gli è proprio, possa corrispondere in meglio alla vocazione cristiana nelle sue esigenze di chiarezza, di testimonianza e di coraggio perché la luce di Cristo possa brillare in tutti i cuori e ognuno sperimenti la gioia radiosa della Risurrezione.
Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
A Dio pietoso e provvido, si volgono i credenti
E Santa Rita implorino con suppliche ferventi.
 

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI…

13 sosta: La bellezza di essere Chiesa di Santi, rinati nel Battesimo
Udii poi una voce di una folla immensa, simile al fragore di grandi acque e al rombo di tuoni
possenti, che gridavano: 

Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l’Onnipotente. Rallegriamoci ed esultiamo, rendiamo a lui gloria perché sono giunte le nozze dell’Agnello e la sua Sposa è pronta.

Le hanno dato una veste di lino puro splendente e questa veste di lino sono le opere giuste dei Santi. Allora l’Angelo mi disse: Beati gli invitati al banchetto dell’Agnello! (Apoc.19)

Onorate, amate, predicate la santa Chiesa, madre vostra, come la santa città di Dio, la celeste erusalemme.E’ lei che in questa fede che avete ascoltato porta frutti e cresce in tutto il mondo. Chiesa del Dio vivente, colonna e fondamento della Verità. Se in noi c’è l’amore alla pace e all’unità dei cuori, se c’è sincero amore verso la Chiesa, nostra Madre, allora lo Spirito di Dio rimane in noi e noi in lui. Vi rendete conto della Grazia che Dio ha profuso su di noi nel Battesimo?

Stupite, gioite: Siamo diventati Cristo vivente! Se Cristo è il Capo e noi le sue Membra, l’Uomo totale è Lui e Noi, uniti insieme. Cristo e la Chiesa una sola cosa cementati dall’amore!

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
Tu, sposa, madre e vedova, tu donna del perdono
Concedi aiuto e grazie a chi è nell’abbandono
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SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

14 sosta: L’Eucaristia, sacramento della carità e segno di unità

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è
vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Chi mangia di questo pane vivrà in eterno. (Gv.6) 

Si sa che il servizio di Dio è prima di tutto preghiera cioè adorazione, lode, ringraziamento, supplica, offerta di vita. Questi sono gli stessi fini della Croce e del Sacrificio Eucaristico attraverso cui passa e nel quale si incontra ogni nostra preghiera. Rita imparò presto ad unire in se stessa l’amore al crocifisso e l’incontro assiduo con lui nel Sacramento dell’altare e da questa scuola ascetica imparò che l’amore vero è sempre unito al sacrificio di sé per amare tutti sull’esempio di Cristo. Chi ama veramente Santa Rita, trova nell’Eucaristia la sorgente dell’amore e il vincolo dell’unità e della pace.

Gloria al Padre… Santa Rita: prega per noi!

Canto:
In malattie incurabili, nei drammi della vita,
ottenga pace intrepida chi invoca Santa Rita.

SANTA DEGLI IMPOSSIBILI ….

15 sosta: Santa Rita, santa della carità e della pace

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 

La carità non avrà mai fine. E quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità! (1Cor.13)

Abbiamo ripercorso con Santa Rita l’itinerario mistico della sua vera santità che si è realizzata in questo luogo santo di Cascia dove il profumo del suo Corpo richiama le anime assetate di Verità e di Pace. Rita è Santa per la sua intima e costante unione con Gesù Crocifisso e Risorto.
La Spina che portò con amore per quindici anni prima di andare alla vita più gioconda del Cielo, è per noi speranza di gloria eterna e sollecitazione a vivere uniti in un sol cuore e una sola anima, sempre protesi verso Dio. Ringraziamo Dio per averci dato in Santa Rita un modello esemplare di vita cristiana e con fede sincera cantiamo insieme la preghiera che il Signore Gesù ci ha insegnato:

PADRE NOSTRO…..

Preghiamo:
O Luce radiosa dell’eterna gloria del Padre, Cristo Gesù, celebrando il giorno luminoso della tua
Risurrezione, lodiamo e ringraziamo con te la Trinità Santissima e ci impegniamo, sull’esempio di

Santa Rita, a vivere in pienezza gli impegni del nostro Battesimo per morire al peccato e risorgere alla vita nuova che non conosce tramonto dove Tu vivi in eterno con il Padre nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Signore mio Dio,
mia unica speranza,
esaudiscimi e fa’ sì che non cessi di cercarti,
ma cerchi sempre il tuo volto con ardore.
Dammi Tu la forza,
Tu che hai fatto sì di essere trovato
e mi hai dato la speranza di trovarti
con una conoscenza sempre più perfetta.
Davanti a Te sta la mia forza e la mia debolezza.
Davanti a Te sta la mia scienza e la mia ignoranza;
dove mi hai aperto, ricevimi quando entro;
dove mi hai chiuso, aprimi quando busso.
Fa’ che mi ricordi di te, che comprenda te, che ami te.
Aumenta in me questi doni,
fino a quando Tu mi abbia riformato interamente.
Libera, o mio Dio,
dalla moltitudine di parole la mia anima
che si rifugia nella tua misericordia.
Amen.

(S. Agostino, De Trinitate XV)

BENEDIZIONE FINALE

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
E la benedizione di Dio onnipotente: PADRE e FIGLIO e
SPIRITO SANTO, per i meriti di Santa Rita, discenda su di
voi, sulle vostre famiglie e sui vostri ammalati e vi rimanga
per sempre.

Amen.

Nel nome del Signore e con la protezione di Santa Rita,
andiamo in pace. Alleluia! Alleluia!
Rendiamo grazie a Dio. Alleluia! Alleluia!