
L’Altare Maggiore della Basilica di Santo Spirito occupa il centro simbolico e liturgico dell’edificio, nel punto in cui le linee architettoniche ideate da Filippo Brunelleschi convergono con maggiore evidenza verso il cuore spirituale della chiesa.
L’attuale struttura fu realizzata tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo su progetto di Giovan Battista Caccini, scultore e architetto attivo nella Firenze medicea, con la collaborazione di Gherardo Silvani e Agostino Ubaldini. L’intervento rispondeva all’esigenza di rinnovare lo spazio presbiteriale secondo le istanze liturgiche post-tridentine, mantenendo al tempo stesso un dialogo armonico con l’impianto rinascimentale brunelleschiano.
L’altare si presenta come una costruzione monumentale ma rigorosa, fondata su un equilibrio attentamente calibrato tra architettura e scultura. Marmi policromi, pietre dure e inserti bronzei concorrono a definire una struttura solenne, organizzata attorno al ciborio e al tabernacolo eucaristico, cuore teologico dell’intero complesso.
La balaustra ottagonale, animata da angeli e candelabri, introduce visivamente allo spazio sacro, mentre le statue marmoree della Madonna e di San Giovanni Evangelista accompagnano il Crocifisso ligneo posto sul retro, creando un percorso simbolico che guida lo sguardo e la meditazione del fedele.
L’Altare Maggiore non è soltanto un capolavoro di arte sacra tardo-rinascimentale, ma rappresenta il punto di sintesi tra liturgia, architettura e spiritualità agostiniana, confermando la Basilica di Santo Spirito come uno dei luoghi più alti della cultura religiosa fiorentina.

