Volentieri segnaliamo uno spettacolo che tocca da vicino la tradizione spirituale agostiniana e il cuore stesso della riflessione cristiana sull’interiorità: venerdì 17 aprile 2026, alle ore 21.00, presso l’Oratorio dei Vanchetoni, andrà in scena Il Sogno di Ostia, pièce teatrale di Vincenzo Arnone, proposta dalla Compagnia “La Tenda”.
Il testo si ispira al celebre episodio del dialogo tra Sant’Agostino e sua madre Monica, narrato nelle Confessioni, uno dei momenti più alti della spiritualità occidentale. In quella conversazione, sospesa tra cielo e terra, si apre uno spazio di contemplazione in cui l’anima si eleva e intravede il mistero di Dio.
È proprio questa dimensione che rende lo spettacolo particolarmente significativo: un teatro che si fa esperienza interiore, capace di dare voce a quel cammino di ricerca, inquietudine e verità che è al centro del pensiero agostiniano.
In scena Silvia Budri e Gilberto Colla, interpreti di un testo che unisce parola, silenzio e tensione spirituale, nel solco della produzione di Vincenzo Arnone, sacerdote-scrittore e autore di numerose opere teatrali, tra cui Savonarola, L’ultimo viaggio di Leonardo, La figlia del vento e Salire alla Verna. Attualmente Rettore della Chiesa di San Giovanni Battista all’Autostrada (Firenze Nord), Arnone affianca alla scrittura teatrale una significativa attività letteraria e pastorale.
Silvia Budri, attrice fiorentina, ha interpretato ruoli del repertorio classico greco e latino, oltre a lavorare nel cinema e nel doppiaggio. Recentemente è stata protagonista del film Cento Cuori, diretto da Paolo Damosso.
Gilberto Colla, attore attivo dal 1983, è Presidente dell’Associazione culturale Plantago e voce del Realismo Terminale, movimento poetico fondato da Guido Oldani.
Come evidenziato anche da Mons. Gherardo Gambelli, il dialogo rappresentato “fa da eco al dialogo profondo che intercorre tra le interiorità delle persone e Dio”, restituendo una dimensione di ascolto e apertura che richiama direttamente l’invito agostiniano a rientrare in se stessi per incontrare la verità.
Per questo motivo lo spettacolo assume un valore particolare per una comunità agostiniana, richiamando uno dei passaggi più intensi del pensiero e della vita di Sant’Agostino, e offrendo al pubblico un’occasione di riflessione che unisce arte, fede e ricerca interiore.
L’appuntamento è presso l’Oratorio dei Vanchetoni, in Via Palazzuolo – FIRENZE.
Ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria.






