
Miracoli di San Fiacre
1596
Il dipinto dei Miracoli di San Fiacre, conservato nella Sacrestia della Basilica di Santo Spirito, è una delle opere più significative della stagione manierista fiorentina di fine Cinquecento. Realizzato nel 1596 da Alessandro Allori, l’opera fu commissionata da Cristina di Lorena, moglie del granduca Ferdinando I de’ Medici, a conferma dell’attenzione medicea per questo luogo e per la sua funzione spirituale e simbolica.
La scena raffigura San Fiacre, santo eremita di origine irlandese particolarmente venerato come guaritore degli infermi, nell’atto di operare miracoli di guarigione. Allori concentra l’attenzione sull’intervento taumaturgico del santo, rappresentato come fulcro visivo e spirituale della composizione, attorno al quale si dispongono figure sofferenti e supplici, colte in atteggiamenti di intensa partecipazione emotiva.
Dal punto di vista stilistico, l’opera manifesta pienamente i caratteri della maniera tarda di Allori: una costruzione compositiva ordinata e controllata, l’accurato disegno delle figure, la resa levigata delle superfici e l’uso consapevole del colore come strumento di equilibrio formale più che di dramma. La tensione emotiva è presente, ma disciplinata, in linea con le esigenze di chiarezza e decoro promosse dalla cultura post-tridentina.
Il dipinto assume un significato particolare se collocato nel contesto agostiniano di Santo Spirito. Il tema della guarigione non è trattato come spettacolo del miracolo, ma come manifestazione della misericordia divina che agisce attraverso il santo. La sofferenza umana è mostrata senza compiacimenti drammatici, mentre il gesto di San Fiacre diventa segno di ordine, di speranza e di ristabilimento dell’armonia, in sintonia con la visione spirituale del complesso.
Inserita nella Sacrestia, accanto a opere di straordinario rilievo come il Crocifisso di Michelangelo, la tela di Allori contribuisce a definire questo spazio come luogo di passaggio tra azione e contemplazione, tra vita comunitaria e raccoglimento interiore. I Miracoli di San Fiacre si impongono così non per effetto spettacolare, ma per la loro capacità di tradurre in immagine un’idea di fede ordinata, misurata e profondamente umana, coerente con l’identità più autentica della Basilica di Santo Spirito.
