In un tempo segnato da tensioni, conflitti e parole sempre più aggressive, la ComunitàAgostiniana di Santo Spirito, insieme al Centro Studi Internazionale Papa Leone XIV, desidera condividere un semplice ma profondo appello alla pace.
Ispirandosi alle parole di Papa Leone XIV, che nel Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2026 ha invitato a costruire una pace “disarmata e disarmante”, questo testo richiama tutti – credenti e non – alla responsabilità delle parole, dei gesti e dei pensieri.
La pace, infatti, non nasce soltanto dalle decisioni politiche o dagli equilibri internazionali, ma prende forma nei cuori e nelle relazioni quotidiane. Disarmare la terra significa prima di tutto disarmare il linguaggio, rinunciando alla violenza verbale, all’arroganza e alla contrapposizione sterile che troppo spesso avvelenano il dibattito pubblico.
Con questo spirito, proponiamo alla riflessione di tutti un breve testo ispirato anche alle parole profetiche di don Tonino Bello, come invito alla speranza, al dialogo e alla conversione del cuore.
La pace sia con tutti voi
PER UNA PACE VERA ABBASSARE I TONI
Da Santo Spirito e dal Centro Studi Papa Leone XIV un appello per la pace
Papa Leone XIV ha definito la pace come “disarmata e disarmante” (Messaggio per Giornata Mondiale della pace 2026), promuovendo un approccio che rifiuta la violenza verbale e fisica. Ha invitato a “disarmare le parole per disarmare la terra”, esortando alla cura nella comunicazione, alla speranza contro le tenebre e alla fraternità.
Probabilmente lo sentiva proprio questo tempo e profeticamente ha augurato la pace di Cristo Risorto: La pace sia con tutti voi!
Per una pace disarmata e disarmante è necessaria tanta umiltà e perseveranza. Impossibile chiedere e sperare la pace nei numerosi paesi dove sono presenti conflitti armati se chi pur vivendo tempi di pace (senza armi), abbiamo la bocca piena di parole arroganti, violente, senza alcun senso, solo per portare avanti proprie ideologie. Allora bene dice il Santo Padre che per disarmare la terra bisogna iniziare a disarmare le parole. Un invito rivolto soprattutto ai media che possono diventare un esempio per comunicare la pace.
Come comunità agostiniana, che sente molto forte la fraternità e la voce di Papa Leone XIV (il quale, ispirato da S. Agostino invita i cristiani a custodire e irradiare la pace), desideriamo invitare prima di tutto a non perdere la speranza e avere la convinzione che la pace è un dono e dobbiamo continuare a chiederla. E soprattutto chiedere che questa pace sia in tutti i cuori perché solo da lì può nascere la vera pace. Non pensiamo che siano le manifestazioni (che spesso tutto diventano tranne che luoghi di pace soprattutto a livello verbale) a donarci la pace, ma il cambiamento dei cuori. E vi doniamo questo testo di don Tonino Bello
Prega per la pace. La pace vera, quella totale, completa, è un dono di Dio. Non è solo frutto degli sforzi umani. Se tu la implorerai come dono di Dio, la pace diventerà anche storicamente possibile, politicamente raggiungibile e diplomaticamente realizzabile.
Allenati al dialogo. Fin da ora. Con i genitori. Con gli educatori. Con i compagni. Con chi non la pensa come te. Combatti contro la corsa alle armi. Grida a tutti che è una cosa ingiusta fabbricare armi mentre la gente muore di fame.
Cambia il tuo cuore. È dal cuore vecchio che nasce la guerra. Chiedi al Signore che ti tolga il cuore di pietra e te ne dia uno di carne.
Educati alla pace. Si, perché la pace è anche un’arte che si impara. Non basta lo slogan. Non basta una marcia. Non basta un cartello. Ci vuole lo studio. Occorre il confronto. Occorre soffrire. Ti sarà necessario anche prendere posizione: l’equilibrismo non è il modo giusto per difendere la pace.
Per la pace fatti in quattro pure tu! Ce la farai!






