• Passa al contenuto principale
  • Skip to header right navigation
  • Skip to site footer

SEGUICI SU

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • WhatsApp
Basilica di Santo Spirito

Basilica di Santo Spirito

Basilica di Santo Spirito Comunità Agostiniana di FIrenze

Comunità Agostiniana di FIrenze

  • La Basilica
    • L’Architettura di Brunelleschi
    • Storia della Basilica
    • Le Opere principali
    • Il Crocifisso di Michelangelo
  • Visitare
  • Calendario
  • Vita della Basilica
    • Celebrazioni
    • Comunità Agostiniana
    • Convegni e incontri
    • Il Centro Studi Internazionale Leone XIV
  • Biblioteca
  • Notizie
  • Sostieni
  • English
  • Español
  • 日本語
  • La Basilica
    • L’Architettura di Brunelleschi
    • Storia della Basilica
    • Le Opere principali
    • Il Crocifisso di Michelangelo
  • Visitare
  • Calendario
  • Vita della Basilica
    • Celebrazioni
    • Comunità Agostiniana
    • Convegni e incontri
    • Il Centro Studi Internazionale Leone XIV
  • Biblioteca
  • Notizie
  • Sostieni
  • English
  • Español
  • 日本語

Home » La Biblioteca di Santo Spirito

La Biblioteca di Santo Spirito

Un luogo di studio, memoria e vita spirituale

La Biblioteca di Santo Spirito, oggi intitolata a Padre Stanislao Bellandi, è uno dei luoghi meno visibili e più preziosi del complesso agostiniano fiorentino. Custodisce secoli di studio, di trasmissione del sapere e di vita spirituale, intrecciando la storia della Basilica con quella della città e dell’Ordine di Sant’Agostino.
Riaperta al pubblico nel 2025 dopo un lungo e accurato lavoro di riordino e valorizzazione, la Biblioteca si presenta oggi come spazio di ricerca, memoria e consultazione, inserito nei principali sistemi bibliotecari nazionali e aperto al dialogo con studiosi e ricercatori.

Una storia di studio, custodita nel tempo

La Biblioteca Agostiniana del Convento di Santo Spirito ha ufficialmente riaperto al pubblico il 6 maggio 2025, al termine di un attento e complesso lavoro di riordino e inventariazione avviato nel 2022. L’intervento ha interessato il fondo antico, i manoscritti, i libri di coro miniati e l’archivio storico del convento, ed è stato condotto da un gruppo di volontari altamente specializzati – bibliotecari, archivisti, storici e storici dell’arte – riuniti nell’associazione A Minimo Incipe.

La riapertura è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra l’associazione A Minimo Incipe e la comunità agostiniana di Santo Spirito, con la piena disponibilità del priore Padre Giuseppe Pagano e di Padre Rocco Ronzani, archivista generale dell’Ordine. I restauri dei volumi e dei manoscritti, così come le attività di conservazione e valorizzazione della Biblioteca, sono stati finanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’8xmille.

Fondata nella seconda metà del XIII secolo, la Biblioteca di Santo Spirito rappresenta uno degli scrigni di sapere più antichi e significativi dell’Oltrarno fiorentino. Fin dal Quattrocento, nel convento era attivo uno scriptorium dotato di libraria, che alla metà del XV secolo possedeva già 577 manoscritti. Tra le testimonianze più preziose si annovera la donazione di codici da parte di Giovanni Boccaccio al frate agostiniano Martino da Signa, suo confessore, che contribuì in modo decisivo alla ricchezza intellettuale del convento.

La Libraria Maior conservava prevalentemente testi religiosi (369 codici), mentre la Libraria Parva custodiva 107 codici letterari, comprendenti anche il fondo boccaccesco. A questi si aggiunsero altri 101 codici donati da Padre Guglielmo Becchi, segno di una crescita continua e strutturata del patrimonio librario.

Nel corso dei secoli, la Biblioteca si arricchì ulteriormente grazie a nuove acquisizioni e donazioni, tra cui quelle dei Padri Lorenzo Berti e Lorenzo Coquai. Quest’ultimo, confessore della Granduchessa Cristina di Lorena, promosse nel Seicento la costruzione di una nuova biblioteca tra i due chiostri. Nel 1704 fu realizzato un ampio locale appositamente dedicato sopra la Cappella Corsini, nel Chiostro dell’Ammannati, a testimonianza dell’importanza ormai acquisita dalla raccolta libraria.

Le vicende storiche dell’Ottocento segnarono però una fase drammatica. Nel 1808, a seguito della soppressione napoleonica degli ordini religiosi, gran parte del patrimonio librario fu requisita dal Demanio francese e destinata a biblioteche pubbliche, accademie e istituzioni statali. Solo nel 1816, con il ritorno del Granduca Ferdinando III, una parte limitata dei volumi fu restituita ai frati, che avviarono una lenta ma tenace opera di ricostruzione.

Una nuova e significativa dispersione avvenne nel 1866, con la soppressione degli ordini religiosi da parte del Regno d’Italia. Il Chiostro dell’Ammannati fu assegnato all’Esercito Italiano, che lo occupa ancora oggi, mentre ai religiosi rimasero soltanto alcuni volumi di carattere religioso e raccolte personali. Da questo nucleo ridotto prese avvio una nuova fase di ricostruzione, segnata da perseveranza e visione.

Una figura centrale in questo percorso di rinascita fu Padre Stanislao Bellandi, che nel 1927 riuscì a predisporre una sala con scaffalature moderne per accogliere la nuova collezione in formazione. Grazie a donazioni e acquisizioni mirate, la Biblioteca tornò progressivamente a crescere. La sala allestita da Padre Bellandi ospita oggi il fondo antico a stampa, mentre due stanze adiacenti conservano i manoscritti e i 14 corali miniati.

In riconoscimento del suo impegno, della sua lungimiranza e del ruolo decisivo svolto nella ricostruzione del patrimonio librario, la Biblioteca Agostiniana di Santo Spirito è oggi intitolata a Padre Stanislao Bellandi, custode e interprete di una tradizione nella quale studio, memoria e vita spirituale continuano a intrecciarsi.

Il patrimonio librario e documentario

Il patrimonio della Biblioteca di Santo Spirito si articola in volumi a stampa antichi e moderni, manoscritti, documentazione d’archivio e libri corali miniati, costituendo un insieme di grande rilievo storico, culturale e religioso. Formatasi nel corso dei secoli attraverso attività di studio, trasmissione del sapere e successive ricostruzioni, la collezione comprende fondi di diversa natura e consistenza, oggi oggetto di conservazione, restauro, inventariazione e catalogazione sotto la supervisione degli enti competenti. Il patrimonio librario e documentario della Biblioteca è inoltre censito e descritto nei sistemi nazionali di tutela e valorizzazione, tra cui il portale BeWeB – Beni Ecclesiastici in Web, che ne documenta ufficialmente la consistenza e il valore storico, rendendo accessibili a studiosi e ricercatori materiali di straordinaria importanza per la storia della Basilica, dell’Ordine agostiniano e della città di Firenze.

📌 Scheda BeWeB della Biblioteca
https://www.beweb.chiesacattolica.it/istituticulturali/istituto/245/Biblioteca+Convento+di+Santo+Spirito+Padri+Agostiniani

Fondo antico

Il fondo antico a stampa, riunito in un unico locale predisposto negli anni Venti del Novecento dal Padre Stanislao Bellandi OESA, comprende circa 2.000 volumi a prevalente carattere religioso: testi di teologia agostiniana, vite di santi agostiniani, Messali, Bibbie, Calepini, Dizionari, volumi di storia e testi classici.

Dal 2025 la biblioteca fa parte del SDIAF. I volumi catalogati sono consultabili:

  • OPAC SDIAF
    https://opac.comune.firenze.it/easyweb/w2001/index.php?scelta=scheda_bib&opac=w2001&&biblio=RT10TE
  • OPAC SBN
    https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata?item_nocheck%3A3088%3ABiblioteca=FI0521#1764607374821

Fondo moderno

Il fondo moderno comprende circa 6.000 volumi conservati in alcuni locali del convento (in attesa di spazi adeguati) e circa 12.000 volumi in deposito presso l’ex Convento di Borgo a Buggiano (Pistoia). Ne fa parte anche la biblioteca personale di Padre Gino Ciolini.

Manoscritti

I manoscritti, in numero di 85, sono stati inventariati, numerati e suddivisi per provincia e convento di provenienza. Si tratta di registri contenenti scritture contabili, memorie, lettere, regole e testi vari e provengono dalle antiche Province Agostiniane di Pisa e Siena, confluite nell’attuale Provincia Agostiniana d’Italia.

Manoscritti e volumi a stampa sono oggetto di restauri sotto la supervisione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana e dell’Ufficio Restauro della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Alcuni manoscritti dei secoli XVI e XVII, recentemente restaurati, contengono preziose descrizioni delle commissioni artistiche della Basilica e rivestono perciò una particolare importanza.

Corali

La biblioteca conserva 14 libri corali miniati di grande formato, studiati dalla storica dell’arte Ada Labriola. La raccolta liturgica comprende differenti tipologie librarie (Antifonari, Graduali e Kyriali), databili dalla fine del Duecento alla prima metà del Settecento.

Uno dei corali è stato restaurato nel 2024 con fondi del Ministero della Cultura, tramite la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana e con la supervisione tecnica dell’Ufficio Restauro della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Sono disponibili in biblioteca gli inventari dei volumi a stampa, dei manoscritti e dei corali.

Bibliografia essenziale:

  • Bellandi, S. OESA. Le vicende dell’antica e storica Biblioteca di Santo Spirito – Firenze in Bollettino storico agostiniano, anno III, fasc. 4, Firenze, 1927
  • Gutierrez D., OESA, La biblioteca di Santo Spirito in Firenze nella metà del secolo XV, in Analecta Augustiniana, vol.  XXV. Roma, 1962
  • Ciolini, G. OESA. Santo Spirito: città di Dio, città dell’uomo, in La Chiesa e il Convento di Santo Spirito a Firenze a cura di Cristina Acidini Luchinat. Firenze, 1996
  • Inventari e censimento delle fonti archivistiche degli Agostiniani in Toscana, a cura di E. Atzori, Centro Culturale Agostiniano, Lugano 2017
  • Labriola, Ada. La storia dei graduali della chiesa di Santo Spirito a Firenze, tra risarcimenti e vicende collezionistiche, in Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz. LXVI Band, 2024 Heft 1-2

Contatti e accesso

La Biblioteca del Convento di Santo Spirito – Padri Agostiniani è un luogo di studio e consultazione rivolto principalmente a studiosi, ricercatori e laureandi.
L’accesso ai materiali avviene su richiesta, nel rispetto delle esigenze di conservazione e delle attività della comunità agostiniana.

📍 Biblioteca del Convento di Santo Spirito – Padri Agostiniani
Firenze

📞 Telefono:

  • +39 333 6111844
  • +39 055 210030

✉️ Email:
biblioteca@basilicasantospirito.it

La consultazione dei materiali è preferibilmente su appuntamento.


Si consiglia di contattare la Biblioteca via email indicando l’oggetto della ricerca e i materiali di interesse, al fine di concordare modalità e tempi di accesso.

Orari di apertura

La Biblioteca è aperta al pubblico nei seguenti giorni:

Lunedì, martedì, giovedì e venerdì
10.00–12.00 · 15.00–17.00

Sabato
10.00–12.00

Chiusura settimanale: mercoledì e domenica

Chiusure straordinarie:
Triduo pasquale · mesi di luglio e agosto · festività natalizie
(20 dicembre – 8 gennaio compresi)

Iscriviti alla nostra newsletter

Iscriviti
  • Facebook
  • WhatsApp
  • Instagram
  • YouTube

Basilica di Santo Spirito

Piazza di Santo Spirito, 30
50125 Firenze
Tel. +39 055 210030
info@basilicasantospirito.it
Codice Fiscale e Partita IVA 94045560482

Orari e Servizi

La Basilica è aperta tutti i giorni, ad eccezione del mercoledì.

  • Orari delle celebrazioni liturgiche →
  • Orari di visita →
  • Orari della Biblioteca →
  • Audio-visita della Basilica →

Approfondire

  • La Basilica di Santo Spirito
  • La Comunità Agostiniana
  • Celebrazioni e liturgia
  • Visitare la Basilica
  • Sostenere Santo Spirito

© 2010–2026 · Provincia Toscana degli Eremitani Agostiniani
C.F. 94045560482
Con il supporto dell’Associazione A Minimo Incipe

Privacy Policy | Cookie Policy

 

Caricamento commenti...