Martedì 16 giugno 2026, nella Sala Capitolare del Convento di Santo Spirito a Firenze, si è concluso il ciclo primaverile dei Convegni di Santo Spirito dedicato al tema “Umanesimo in Santo Spirito”. L’ultimo appuntamento ha avuto per protagonista la professoressa Patrizia Giunti, ordinaria di Istituzioni di diritto romano e di Diritto romano presso l’Università degli Studi di Firenze, docente presso la Pontificia Università Lateranense e presidente della Fondazione Giorgio La Pira. L’incontro, moderato dal consigliere comunale Luca Milani, era dedicato al tema “Dalla libertas romana alla Florentina libertas. L’umanesimo di Santo Spirito e la scoperta del civismo politico”.
In apertura, padre Giuseppe Pagano, Priore di Santo Spirito, ha salutato i presenti e ha ricordato il significato del percorso culturale promosso dalla comunità agostiniana. Luca Milani ha introdotto la serata sottolineando il ruolo di Santo Spirito come luogo di spiritualità, cultura e riflessione civica per Firenze. Richiamando la propria esperienza nelle attività di educazione civica con le scuole, Milani ha posto al centro il tema della rappresentanza politica: dal Comune libero medievale, con le sue forme di partecipazione e di governo cittadino, fino alla contemporaneità, segnata da una progressiva riduzione degli spazi rappresentativi e da un crescente peso degli esecutivi.
Nel suo intervento, Patrizia Giunti ha ricostruito il legame tra la libertas romana e la Florentina libertas, mostrando come l’umanesimo fiorentino non sia stato soltanto una riscoperta dei classici, ma anche un laboratorio di pensiero civile e politico.
Al centro della relazione è emerso il ruolo della tradizione classica, in particolare di Cicerone, Coluccio Salutati e Leonardo Bruni, nella formazione di un’idea di cittadinanza fondata sulla partecipazione, sulla responsabilità personale e sul primato della legge. La Florentina libertas è stata presentata come una libertà non individualistica, ma comunitaria: una libertà che vive nella città e si misura nel servizio al bene comune.
Attraverso il richiamo al De officiis di Cicerone, alla figura di Lucrezia in Livio e alla riflessione di Bruni sulla costituzione fiorentina, Giunti ha messo in evidenza una linea di continuità tra il mondo antico e l’esperienza politica della Firenze umanistica. In questa prospettiva, il diritto diventa lo strumento che limita il potere, tutela la libertà e rende possibile una convivenza civile ordinata.
La relatrice ha quindi collegato questi temi alla contemporaneità, richiamando i rischi di un presente segnato dall’individualismo, dalla perdita del senso della tradizione e dall’indebolimento del dialogo democratico.
Il dibattito finale ha ampliato il confronto ai temi del ruolo degli intellettuali, dell’intelligenza artificiale, della manipolazione del consenso, della crisi della politica e dei nuovi equilibri geopolitici. Per approfondire integralmente il percorso proposto dalla professoressa Giunti e gli interventi successivi, si rimanda alla registrazione video completa dell’incontro.
Padre Giuseppe ha chiuso l’incontro collegando le parole della relatrice al cammino della comunità agostiniana e al futuro del Centro Studi Internazionale Papa Leone XIV, impegnato sui temi della pace, del dialogo interreligioso, della comunicazione e della povertà. In questa prospettiva, ha richiamato anche il workshop in programma a settembre, dedicato al tema della povertà, come tappa del lavoro comune avviato da Santo Spirito. L’appuntamento si è concluso con l’invito a proseguire il cammino contro l’individualismo e a fare di Santo Spirito un luogo vivo di comunione, riflessione e costruzione della pace nella città di Firenze.
Il video integrale
Immagini della Conferenza









