Home » Il Crocifisso ligneo

Il Crocifisso ligneo

Il Crocifisso ligneo di Michelangelo Buonarroti

“Fece per chiesa di Santo Spirito un Crocifisso di legno che si pose ed è sopra il mezzo tondo dello altare maggiore.” Giorgio Vasari

“Chi conosce bene questo capolavoro michelangiolesco, sa bene che non può soddisfare la sensibilità artistica vedendolo solo frontalmente” scrive Padre Giuseppe Pagano, Priore di S. Spirito e aggiunge “ma è necessaria una visuale a trecentosessantagradi per coglierne tutto il movimento e la bellezza e una postura che non dà il senso dell’immobilità, ma di un movimento che richiama e riporta verso l’infinito, e ci convince che non siamo fatti per la terra o per la morte, ma per il cielo e la vita. E allora quello che ancora oggi vogliamo lanciare da Santo Spirito, è un messaggio carico di vita e di bellezza, un richiamo all’impegno perchè prevalga sempre il desiderio del riscatto dell’umanità”. Tratto da “Michelangelo. Il crocifisso ligneo. Complesso di Santo Spirito in Firenze. Firenze, ATS Italia Editrice, 2010″.

Seguono due paragrafi, tratti dai contributi di Matteo Renzi e Cristina Acidini, rispettivamente Sindaco di Firenze e Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, pubblicati anch’essi in “Michelangelo. Il crocifisso ligneo. Complesso di Santo Spirito in Firenze. Firenze, ATS Italia Editrice, 2010″.

“Un opera d’arte non ha solo un autore che la crea. E’ frutto dell’atmosfera, della cultura, della struttura fisica di un territorio. Ciò nonostante il legame assoluto e innegabile tra il capolavoro e la sua origine non ne può significare la chiusura: l’arte è un bene di tutti, la sua condivisione un dovere democratico, oltre che un piacere …” Matteo Renzi.

” Che sia proprio quello il Crocifisso che Giorgio Vasari disse scolpito da Michelangelo in segno di gratitudine verso il priore Nicholaio … di Giovanni di Lapo Bicchielli, che aveva concesso al giovane artista di esercitarsi sui cadaveri provenienti dall’ospedale interno “per studiare le cose di notomia” in stanze a lui assegnate, è accettato ormai da larga parte della critica. Molti, e importanti, sono gli indizi che supportano quell’attribuzione …” Cristina Acidini.

Un estratto da “Il Crocifisso di Santo Spirito, edito dal Comune di Firenze. Assessorato alla Cultura“.

Brochure in italiano

English version brochure