
Conoscere la persona oltre il personaggio, attraverso una dimensione intima e spesso poco raccontata: la fede. È questo il percorso che ha accompagnato la presentazione di Maria per me, il libro di Corrado Occhipinti Confalonieri, edito da Minerva, al centro dell’incontro di martedì 6 ottobre alla Basilica di Santo Spirito.
L’appuntamento, condotto da Jlenia Mugnaini, si è inserito nel ciclo «Custodire l’umano. La Chiesa tra Umanesimo, Rinascimento e Intelligenza Artificiale», offrendo una riflessione sulla spiritualità come parte dell’esperienza umana, capace di attraversare gli affetti, le difficoltà e le scelte quotidiane.
Ad aprire l’incontro è stata la preghiera dell’Ave Maria. Alla vigilia della memoria della Madonna del Rosario, il saluto introduttivo ha richiamato la centralità della persona e la necessità di continuare a pregare per la pace, anche di fronte al dolore delle guerre.
La persona oltre il personaggio
Il volume raccoglie 44 testimonianze, scelte tra le interviste realizzate dall’autore per il settimanale Maria con te. A suggerire l’idea di riunirle in un libro è stata una risposta di Pippo Baudo. Alla domanda sul perché, nelle tante interviste rilasciate durante la sua carriera, non avesse mai parlato del proprio rapporto con Maria, il presentatore aveva risposto semplicemente: «Perché nessuno me lo ha mai chiesto».
Da quella considerazione è nato il desiderio di dare spazio a una parte della vita che raramente trova posto nel racconto pubblico dei personaggi famosi. Non una raccolta di risposte tutte uguali, ma un insieme di percorsi personali, nei quali la fede assume accenti e forme differenti.
Occhipinti Confalonieri ha spiegato di partire spesso dall’infanzia: dal ricordo di una nonna, dall’esempio dei genitori, dall’incontro con un sacerdote o dalla vita in oratorio. È attraverso queste memorie che il dialogo si apre gradualmente alle domande più profonde, fino al significato della preghiera e alla speranza nell’aldilà.
Maria, una presenza vicina
Nel confronto con Mugnaini è emersa una figura di Maria sentita come madre, amica e consigliera: una presenza alla quale affidare preoccupazioni e speranze. L’autore ha raccontato come l’ascolto delle testimonianze abbia arricchito anche il proprio sguardo, portandolo a soffermarsi sul coraggio di Maria, sulla sua responsabilità e sulla sua vicinanza al dolore umano.
Spazio hanno trovato anche i santuari mariani, luoghi legati alla memoria familiare e a momenti decisivi dell’esistenza. Dai racconti raccolti nel libro emerge il bisogno di recarsi in questi luoghi per chiedere aiuto, cercare raccoglimento o esprimere gratitudine.
La conversazione ha mostrato, inoltre, come la spiritualità possa tradursi in gesti molto diversi. Tra gli esempi ricordati, quello del regista Pupi Avati, che prima di addormentarsi richiama per nome e cognome le persone care scomparse: una forma semplice di preghiera che custodisce i legami e riporta alla luce i ricordi.
Accanto alla preghiera, le opere di solidarietà e l’attenzione alla bellezza. A questo proposito, l’autore ha riferito l’iniziativa di Bruno Vespa per l’illuminazione della statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli a Roma, raccontata come un gesto concreto di devozione.
La fede nelle prove e nelle domande di ciascuno
Tra i presenti anche Giovanni Galli, intervistato da Occhipinti Confalonieri per Maria con te. Richiamando quel colloquio, l’autore ha ricordato la forza che la fede ha offerto a lui e alla moglie nell’affrontare la perdita del figlio. Una testimonianza che ha riportato il dialogo sul terreno delle prove più difficili e delle domande alle quali non è semplice dare risposta.
Il Rosario è stato presentato come una preghiera capace di orientare lo sguardo oltre se stessi, verso Dio e verso gli altri. Nel corso dell’incontro è emerso anche un richiamo a sant’Agostino, attraverso la riflessione sull’orgoglio e sull’umiltà.
L’invito che Occhipinti Confalonieri rivolge ai lettori è quello di lasciarsi interrogare dalle stesse domande poste agli intervistati: chi ci ha avvicinato alla fede? Quale posto occupa la preghiera nella nostra vita? Quali esperienze hanno segnato il nostro cammino?
È in questo passaggio, dall’ascolto delle storie altrui alla riflessione sulla propria, che Maria per me incontra il tema del ciclo di Santo Spirito: custodire l’umano significa anche dare spazio alla sua interiorità, ai suoi interrogativi e alla sua ricerca di speranza.
Rivedi la presentazione su YouTube
Chi non ha potuto partecipare o desidera tornare sui temi dell’incontro può rivedere la presentazione di Maria per me sul canale YouTube della Basilica di Santo Spirito. La registrazione del dialogo tra Corrado Occhipinti Confalonieri e Jlenia Mugnaini è disponibile anche nel video qui sotto.




