Si è svolta venerdì 8 maggio, nella suggestiva Sala Capitolare del convento di Santo Spirito a Firenze, la presentazione ufficiale del volume Liberi sotto la grazia. Alla scuola di Sant’Agostino di fronte alle sfide della storia, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana e dedicato al pensiero di Papa Leone XIV, il pontefice agostiniano eletto un anno fa al soglio di Pietro.
Un appuntamento particolarmente significativo per la comunità di Santo Spirito, profondamente legata al Papa attraverso l’amicizia ultradecennale che unisce Leone XIV al priore della Basilica, Padre Giuseppe Pagano. Non a caso, in questi mesi, numerose immagini diffuse sui social hanno mostrato momenti di fraternità e quotidianità condivisi tra Prevost e la comunità agostiniana fiorentina.


Il libro raccoglie scritti, meditazioni, omelie e interventi di Robert Francis Prevost risalenti agli anni in cui fu Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, offrendo così una preziosa chiave di lettura del suo pontificato già a partire dalle radici spirituali e pastorali del suo cammino.
Alla presentazione hanno preso parte, oltre a Padre Giuseppe Pagano – anche presidente del Centro Studi Internazionale Leone XIV – il prefetto del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, l’attore e autore Ugo De Vita, che ha dato voce ad alcuni brani del volume, e il cardinale Giuseppe Betori.
Proprio attraverso il dialogo tra Padre Pagano e Paolo Ruffini è stato possibile attualizzare il pensiero di Papa Leone XIV e far emergere, davanti agli oltre cento presenti, i tratti distintivi di un pontificato che appare sempre più centrato sui temi della comunione, della pace, della giustizia sociale e dell’ascolto.
Nel corso dell’incontro, Ruffini ha raccontato la nascita del volume, spiegando come l’idea sia maturata immediatamente dopo l’elezione di Leone XIV: la volontà era quella di aiutare il mondo a conoscere il nuovo Papa attraverso gli scritti precedenti al pontificato. Da qui la collaborazione tra la Libreria Editrice Vaticana e l’Ordine Agostiniano per raccogliere omelie, discorsi e meditazioni del periodo del generalato.


Un dettaglio significativo emerso durante la serata riguarda proprio il titolo del libro: “Liberi sotto la grazia” è stato scelto personalmente dal Papa. Ruffini ha inoltre raccontato come lo stesso Prevost inizialmente fosse dubbioso sull’opportunità di pubblicare i suoi scritti, salvo poi riconoscervi molti dei temi che oggi caratterizzano il suo magistero.
Al centro del dialogo anche il tema della pace, che già nei primi anni Duemila emergeva con forza negli interventi del futuro pontefice. Ugo De Vita ha letto alcuni passaggi particolarmente intensi, nei quali Prevost denunciava “l’aumento dell’ingiusta povertà e dell’oppressione” e richiamava i cristiani alla responsabilità verso i poveri e gli ultimi.
Ruffini ha sottolineato come la pace annunciata da Leone XIV non sia una pace “imposta” o semplicemente politica, ma la pace evangelica che nasce dall’incontro con Cristo e dalla trasformazione del cuore umano. Una mitezza che, nel corso di questo primo anno di pontificato, si è rivelata una straordinaria forma di forza.

Molto apprezzato anche il passaggio dedicato all’Europa, alla crisi spirituale dell’Occidente e alla necessità per la Chiesa di non rifugiarsi nella nostalgia del passato. Citando un’immagine utilizzata da Prevost negli anni del generalato, Ruffini ha ricordato la celebre “parabola della macchina da scrivere”, attraverso la quale il futuro Papa invitava la Chiesa ad abitare il tempo presente senza paura del cambiamento.
Non sono mancati i riferimenti ai temi sociali cari al Papa: il rapporto tra ricchezza e povertà, l’attenzione all’Africa, la questione migratoria e la denuncia delle “strutture di peccato” che generano disuguaglianze. “Prima di tutto ricordiamoci che stiamo parlando di persone”, ha ricordato Ruffini citando il pensiero di Leone XIV sull’immigrazione e sulla dignità umana.
Particolarmente intenso anche il saluto del cardinale Betori, che ha ricordato il clima vissuto durante il conclave che elesse Prevost. L’arcivescovo emerito di Firenze ha sottolineato come il tema dell’unità della Chiesa e del mondo fosse stato uno degli orientamenti prevalenti emersi tra i cardinali nelle congregazioni preparatorie.
A chiudere la serata è stata la lettura, ancora affidata a Ugo De Vita, del celebre passo delle Confessioni di Sant’Agostino, il “Tardi ti amai”, accolto da un lungo e partecipato applauso.
La presentazione si è poi conclusa nel chiostro di Santo Spirito, dove i presenti si sono ritrovati per un momento conviviale e per rivolgere idealmente gli auguri a Papa Leone XIV nel primo anniversario della sua elezione.
Il video completo della presentazione
Di seguito è possibile rivedere integralmente il video della presentazione del volume “Liberi sotto la grazia”, svoltasi nella Sala Capitolare del convento di Santo Spirito a Firenze.





