
Martedì 27 ottobre 2026, alle ore 17.30, i Convegni di Santo Spirito proseguono con un incontro dedicato a “Il Concilio di Firenze e le sue conseguenze”, che vedrà protagonista il professor Giovanni Cipriani, storico e già docente di Storia moderna e Storia della Toscana nell’età moderna presso l’Università degli Studi di Firenze.
L’appuntamento si inserisce nel ciclo autunnale “Custodire l’umano. La Chiesa tra Umanesimo, Rinascimento e Intelligenza Artificiale”, promosso dalla Comunità Agostiniana di Santo Spirito con il sostegno dell’Associazione A Minimo Incipe.
Il Concilio del 1439: Firenze al centro della cristianità
Nel 1439 Firenze divenne teatro di uno degli avvenimenti più importanti della storia religiosa e culturale del Quattrocento. Il Concilio, iniziato a Ferrara e successivamente trasferito nella città toscana, riunì rappresentanti della Chiesa latina e della Chiesa greca, con l’obiettivo di superare le divisioni che da secoli separavano la cristianità d’Oriente da quella d’Occidente.
Il 6 luglio 1439, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, papa Eugenio IV promulgò la bolla Laetentur Caeli, che sanciva l’accordo per la riunificazione delle due Chiese. Un evento di straordinario significato religioso e politico, al quale presero parte importanti personalità del mondo bizantino, tra cui l’imperatore Giovanni VIII Paleologo.
L’unione proclamata a Firenze non riuscì a consolidarsi stabilmente, ma il Concilio rappresentò comunque un passaggio fondamentale nella storia dei rapporti tra Oriente e Occidente.
La presenza in città di ecclesiastici, intellettuali e studiosi provenienti dal mondo greco contribuì inoltre a intensificare il confronto tra tradizioni culturali differenti, nel clima di rinnovamento che caratterizzava la Firenze del primo Rinascimento.
Le conseguenze di un incontro tra mondi
Quale fu l’effettiva portata del Concilio? Perché il progetto di riunificazione religiosa incontrò tante difficoltà? E quali conseguenze ebbe quell’eccezionale stagione di incontri per Firenze, per la Chiesa e per la cultura europea?
Sono alcune delle questioni storiche che faranno da sfondo alla conferenza del professor Giovanni Cipriani, offrendo l’occasione per rileggere un momento nel quale diplomazia, teologia, politica e cultura si intrecciarono profondamente.
Giovanni Cipriani, già professore associato di Storia moderna all’Università di Firenze, è studioso della storia politica, culturale e religiosa della Toscana. È inoltre accademico ordinario dell’Accademia delle Arti del Disegno e membro di numerose istituzioni culturali e scientifiche.
Dall’Umanesimo di Santo Spirito al Rinascimento
L’incontro del 27 ottobre prosegue il percorso di approfondimento sull’Umanesimo avviato dai Convegni di Santo Spirito nella primavera del 2026.
Un percorso che affonda le radici nella tradizione culturale del convento agostiniano, dove già nel Trecento, attorno alla figura di Luigi Marsili, si sviluppavano occasioni di confronto tra studiosi, religiosi e protagonisti della vita cittadina.
Dopo aver approfondito le origini dell’Umanesimo fiorentino, i Convegni volgono ora lo sguardo alla stagione del Quattrocento, quando Firenze divenne uno dei principali centri del dialogo intellettuale e artistico europeo.
Riscoprire il Concilio di Firenze significa così non soltanto tornare a una pagina decisiva della storia cittadina, ma anche riflettere sul valore dell’incontro tra culture, sulla ricerca dell’unità e sulle difficoltà del dialogo: temi che, a distanza di quasi sei secoli, conservano una profonda attualità.
La Comunità Agostiniana di Santo Spirito e l’Associazione A Minimo Incipe invitano la cittadinanza a partecipare a questo nuovo appuntamento.
Informazioni sull’incontro
Titolo: Il Concilio di Firenze e le sue conseguenze
Relatore: Prof. Giovanni Cipriani
Data: Martedì 27 ottobre 2026
Orario: Ore 17.30
Luogo: Santo Spirito, Firenze
Ciclo: Convegni di Santo Spirito 2026 – Custodire l’umano
Consulta il programma completo dei Convegni di Santo Spirito
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Non puoi essere presente a Santo Spirito? Martedì 27 ottobre, dalle ore 17.30, potrai seguire la conferenza anche in diretta streaming sul canale YouTube della Basilica.





