La via della carità e lo Spirito Santo nel De Trinitate di S. Agostino

Il prossimo appuntamento con i Convegni di Santo Spirito è previsto per il giorno 21 marzo. Il professor Piero Coda ci parlerà de “La via della carità e lo Spirito Santo nel De Trinitate di S.Agostino”. L’inizio è previsto per le ore 17.30 nella Sala Capitolare. L’ingresso è libero fino a capienza.

Dio è amore, per questo è Trinità

Martedì 7 marzo alle ore 17.30 tornano i Convegni di Santo Spirito. L’incontro verterà sul tema “Dio è amore, per questo è Trinità” e sarà tenuto da Padre Raniero Cantalamessa, OFMC, Predicatore della Casa Pontificia. L’ingresso è libero.

La biografia di Padre Raniero

Padre Raniero Cantalamessa (Colli del Tronto, 22 luglio 1934) è un  teologo e predicatore italiano dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Biografia
Dopo l’ordinazione, ricevuta nel 1958, si laureò in teologia a Friburgo, in Svizzera, e in lettere classiche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Divenne docente ordinario di Storia delle origini cristiane e Direttore del Dipartimento di scienze religiose dell’Università Cattolica.
Già professore ordinario di Storia delle origini cristiane e direttore del dipartimento di scienze religiose dell’Università del Sacro Cuore di Milano, è stato membro della Commissione Teologica Internazionale dal 1975 al 1981 e, per dodici anni, membro della delegazione cattolica per il dialogo con le Chiese Pentecostali.
Nel 1979 lasciò l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno al ministero della Parola. È stato nominato da Papa Giovanni Paolo II Predicatore della Casa Pontificia nel 1980 e confermato in tale carica da Papa Benedetto XVI nel 2005 e successivamente anche da Papa Francesco.  In questa veste detta ogni settimana, in Avvento e in Quaresima, una meditazione in presenza del Papa, dei cardinali, vescovi, prelati e superiori generali di ordini religiosi. È chiamato a parlare in molti paesi del mondo, spesso anche da fratelli separati.
Nell’aprile del 2005, in occasione del conclave che porterà alla elezione di Papa Benedetto XVI, fu uno dei due predicatori che rivolsero un’esortazione ai cardinali riuniti in conclave.
Dal 1994 sino al novembre del 2009 ha collaborato alla trasmissione televisiva A sua immagine (RaiUno), per la quale tenne, ogni sabato sera, la rubrica di spiegazione del Vangelo della Domenica Video. Le ragioni della speranza.
Dal 2009, quando non è impegnato nella predicazione alla Casa Pontificia o in altre parti del mondo, vive nell’eremo dell’Amore Misericordioso di Cittaducale, Rimini, prestando il suo servizio sacerdotale a una piccola comunità di monache claustrali.

Che nel mondo non se ne trova una simile. Le storie di Santo Spirito, chiesa tra le chiese

La Comunità Agostiniana di Santo Spirito è lieta di annunciare uno straordinario evento in prima assoluta, promosso con La Compagnia delle Seggiole ed il CRALgiàBT: … CHE NEL MONDO NON SE NE TROVA UNA SIMILE. Le storie di Santo Spirito, chiesa tra le chiese. Un viaggio teatrale alla scoperta della nostra Basilica, scritto da Riccardo Ventrella e diretto da Sabrina Tinalli. Protagonisti Fabio Baronti, Luca Cartocci, Raffaello Gaggio, Andrea Nucci e Sabrina Tinalli. Costumi di Giancarlo Mancini.

Le date: domenica 5 marzo, domenica 19 marzo, domenica 2 aprile. Viaggi alle ore 19.00 ed alle ore 20.00.

Intero 15,00 euro – Ridotto 12,00 euro (Under 18  – Soci CRALgiàBT –   Over 65 )
Info e prenotazioni tutti i giorni dopo le ore 14 al n. 
333 22 84 784

Gian Lorenzo Bernini la considerava la più bella mai esistita: al di là di questo illustre giudizio, con le sue forme al limite della perfezione Santo Spirito è un vero gioiello dello spirito e dell’ingegno, punto di contatto quasi perfetto tra abilità umana e presenza divina. Non solo: Santo Spirito è uno scrigno di straordinarie opere d’arte, in forma di dipinto ma anche di scultura e ovviamente d’architettura; e ha “dato il tono” a un intero quartiere, quello che si dispiega sulla riva sinistra d’Arno a partire dalla sua splendida piazza. Cappelle, chiostri, refettori, la sagrestia: un viaggio dentro la chiesa di Santo Spirito è portatore di tante storie. Racconterà queste storie una guida d’eccezione, Ser Filippo Brunelleschi, in compagnia di un giovane Michelangelo Buonarroti e di Martin Lutero, agostiniano tra gli agostiniani. La voce di una donna del popolo sarà il contrappunto, ora divertito ora saggio e concreto, al parlare di tanti uomini illustri, che poter vedere convenuti in un sol luogo racconta già una parte della grandezza di questo inimitabile tempio dello spirito.

19 febbraio, Messa cantata in Basilica

Domenica 19 febbraio alle ore 21 presso la nostra Basilica si terrà la Messa cantata Antico-Contemporanea con i cori del Maestro Edoardo Materassi Animae Voces e Mulieris Voces diretti dal Maestro Saverio Lanza.

Messa cantata in Santo Spirito

I 15 giovedì di Santa Rita

Anche quest’anno abbiamo la gioia di iniziare la pia pratica dei 15 giovedì di Santa Rita presso la nostra Basilica di Santo Spirito. 15 è il numero che ricorda gli anni in cui la nostra cara Santa ha portato la spina, segno della sua intima unione e grande amore per il Crocifisso. Grande occasione per prepararci alla festa del 22 maggio. O prima o dopo la festa faremo il pellegrinaggio a Cascia, daremo comunicazione quanto prima per organizzarci al meglio. Vi aspettiamo per esprimere la grande devozione a Santa Rita.

 

Convegni di Santo Spirito, i primi appuntamenti del 2017

Tornano i Convegni di Santo Spirito ed avranno per il 2017 il tema “Alla ricerca dlelo spirito-amore che abita in noi”. Gli appuntamenti si svolgeranno in esclusiva nella Biblioteca del Convento.

I primi due appuntamenti in programma sono:

31 gennaio 2017 ore 17.30

La riflessione agostiniana sullo Spirito Santo

Nello Cipriani
Ordinario presso l’Istituto Patristico Augustinianum di Roma

21 febbraio 2017 ore 17.30

Di che cosa ha bisogno oggi la Chiesa? Di una sempre nuova pentecoste

Lorenzo Chiarinelli
Vescovo emerito di Viterbo e già assistente nazionale della Federazione Universitari Cattolici Italiani

Ultimo giorno di Avvento

Stamane si conclude l’Avvento! Come siamo arrivati a questo Natale? Non so che risposte verranno fuori… Ma una cosa è certa: Dio viene a visitarci come sole che sorge dall’alto, ci visita con tenerezza e misericordia! Comunichiamo anche noi tenerezza e misericordia in questi giorni… Allora ogni disastro, ogni maceria si trasformerà in vita vera, in una grande luce!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,1-14.
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.
Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.
Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.
Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,
per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.
Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento,
ma l’angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo:
oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia».
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama».

Ventisettesimo giorno di Avvento


Oggi il Vangelo ci racconta la nascita di Giovanni Battista e la grande misericordia che Dio ha voluto manifestare al l’umanità attraverso di lui. I presenti sono tutti pieni di gioia perché con i loro stessi occhi e i loro cuori possono sperimentare che Dio è con noi. Zaccaria grazie alla sua obbedienza riprenderà la parola che aveva perso a causa della sua non fede! Siamo tutti invitati a benedire il Signore per le meraviglie che compie anche oggi malgrado la disobbedienza dell’uomo!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,57-66. 
Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 
I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. 
All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 
Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 
Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 
Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 
In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 
Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.

Ventiseiesimo giorno di Avvento

La gioia della Vergine Maria esplode perché si è sentita visitare dal Signore, il suo Salvatore! Maria si fa voce di tutti gli umili, di tutti gli oppressi e dona a questa umanità ferita la Speranza e mette in guardia i potenti, i ricchi che verranno abbassati. Dentro questa speranza ogni cuore può gioire!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,46-56. 
«L’anima mia magnifica il Signore 
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, 
perché ha guardato l’umiltà della sua serva. 
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. 
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente 
e Santo è il suo nome: 
di generazione in generazione 
la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. 
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; 
ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; 
Ha ricolmato di beni gli affamati, 
ha rimandato a mani vuote i ricchi. 
Ha soccorso Israele, suo servo, 
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, 
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». 
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Venticinquesimo giorno di Avvento

Parto da una domanda a te che mi leggi: in questo momento c’è gioia nel tuo cuore? Ne faccio una più facile: quale è l’ultimo momento in cui hai sentito dentro il tuo cuore tanta gioia? Ma secondo te da dove nasce la vera gioia? Se non sai rispondere, forse il brano del Vangelo di oggi può aiutarci: la vera gioia nasce da un incontro, un incontro vero, senza interessi. Elisabetta gioisce perché incontra la Vergine Maria, ma soprattutto per Chi è già nel grembo di questa Vergine ed esulta di gioia anche il bambino che porta lei nel suo grembo, Giovanni Battista. L’incontro di due donne, l’incontro di due bambini che ancora non sono nati! Ma chi provoca tutto questo? La forza dello Spirito Santo! Il piccolo Bambino Gesù sembra essere ancora spettatore di tutto quello che sta avvenendo per preparare la sua venuta, ma già riempie il mondo di gioia! Già riempie il tuo cuore di gioia!

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,39-45.
In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo
ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo!
A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?
Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.
E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore».