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Dic 16

Nono giorno di Avvento

img_1089Il Vangelo oggi ci invita a scoperchiare quel tetto che rappresenta il nostro orgoglio, la nostra arroganza… per andare incontro a Colui che può liberarci da ogni peccato, il nostro Salvatore che è venuto a bonificare il mondo, a domare ogni bestia feroce che è nel cuore di tutti i prepotenti e oppressori della terra! A volte chi si affolla vicino a Gesù non ha fede ma è solo incuriosito o vuole giudicarlo e condannarlo come facevano i farisei. Chi ha vera fede invece non cerca la sua fama e popolarità ma desidera incontrarlo come Colui che compie opere prodigiose per la salvezza dell’anima.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,17-26.

Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.
Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.
Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».
Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?
Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico – esclamò rivolto al paralitico – alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.
Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». Chiamata di Levi