Si è svolto nella Sala Capitolare del Convento di Santo Spirito l’incontro “Custodire voci e volti umani – Il Messaggio di Papa Leone XIV e le sfide dell’Intelligenza Artificiale”, evento di apertura della Settimana delle Comunicazioni Sociali promossa dall’Arcidiocesi di Firenze in occasione della 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.
L’appuntamento, inserito nel ciclo dei “Convegni di Santo Spirito” dedicato quest’anno ai temi dell’Umanesimo, ha richiamato un pubblico numeroso attorno a una riflessione quanto mai attuale: il rapporto tra persona, comunicazione e nuove tecnologie nell’epoca dell’intelligenza artificiale.
Ad aprire l’incontro sono stati il priore di Santo Spirito, p. Giuseppe Pagano, e l’Arcivescovo di Firenze, mons. Gherardo Gambelli, che hanno richiamato il cuore del Messaggio di Papa Leone XIV: la necessità di “custodire voci e volti umani” in un tempo in cui il rischio dell’omologazione e della disumanizzazione attraversa anche il mondo digitale.
Padre Giuseppe Pagano ha evocato la “teologia del volto” di don Tonino Bello, sottolineando come ogni persona custodisca una dignità irripetibile fondata sull’incontro, sulla relazione e sulla responsabilità reciproca. Monsignor Gambelli ha invece insistito sulla necessità di costruire un vero “umanesimo digitale”, ricordando che la sfida posta dall’intelligenza artificiale è prima di tutto antropologica e non soltanto tecnologica.
A guidare il confronto è stato il giornalista di Toscana Oggi Riccardo Bigi.
Il preside della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, don Alessandro Clemenzia, ha proposto una lettura teologico-pastorale del Messaggio del Pontefice, evidenziando come al centro non vi sia la tecnologia, ma la persona umana nella sua unicità e capacità relazionale. “Comunicazione e comunione – ha spiegato – sono profondamente legate”, e proprio nella relazione autentica si gioca il futuro della società e della Chiesa.
Il dottor Piero Poccianti, esperto di applicazioni dell’intelligenza artificiale e membro dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale, ha offerto una panoramica sui grandi cambiamenti prodotti dalle nuove tecnologie, mettendo però in guardia dal rischio di delegare alle macchine ciò che resta propriamente umano: il discernimento, la responsabilità e la definizione del bene comune. “Il problema – ha osservato – non è l’intelligenza artificiale, ma l’intelligenza umana nel modo in cui sceglie di utilizzarla”.
Molto intenso anche l’intervento del neuropsicologo Daniele Mugnaini, che ha affrontato il tema delle conseguenze dell’uso massiccio delle tecnologie digitali soprattutto sui più giovani. Dal rischio di dipendenze digitali all’isolamento relazionale, dalla perdita della capacità di attenzione alla difficoltà di vivere il silenzio e il limite, Mugnaini ha richiamato la necessità di ricostruire contesti educativi forti, capaci di trasmettere relazioni vere, presenza reale e senso critico. In questo contesto, la figura di San Francesco è stata indicata come testimonianza profetica di una vita fondata sulla semplicità, sulla fraternità e sulla libertà interiore.
Nel dibattito finale sono emerse anche le grandi questioni etiche e sociali legate al controllo delle tecnologie digitali da parte delle grandi multinazionali, al consumo energetico dei sistemi di intelligenza artificiale e al rischio di una progressiva omologazione culturale. I relatori hanno però richiamato più volte la necessità di non cedere alla paura, ma di costruire comunità intelligenti, capaci di educare all’uso critico e responsabile delle tecnologie.
A concludere l’incontro è stato nuovamente l’Arcivescovo Gambelli, che ha invitato a coltivare la speranza anche davanti alle trasformazioni del nostro tempo:
“Le ingiustizie non sono invincibili. Anche davanti ai grandi ‘Golia’ del nostro tempo possiamo ancora affrontarli come Davide: con una fionda e con un sasso”.
L’incontro ha rappresentato anche una significativa tappa del percorso culturale e spirituale promosso dalla comunità agostiniana di Santo Spirito e dal Centro Studi Internazionale Leone XIV, nato proprio per approfondire il magistero del Pontefice e i grandi temi contemporanei che interrogano la Chiesa e la società.
Di seguito pubblichiamo la fotogallery dell’evento e il video integrale della conferenza.
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